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Pierre Guillaume Paris

Pierre Guillaume: L’arte della profumeria indipendente

Nel cuore del Parc Naturel Régional des Volcans, in Alvernia, Pierre Guillaume ha dato vita a una profumeria moderna e fuori dagli schemi.
Nei suoi laboratori, lavora con totale indipendenza creativa e finanziaria, trasformando fragranze in autentiche opere d’arte.

Metarosme. Rosa minerale astratta Una rosa che diventa materia. 13.2 Metarosme

Metarosme

170 
Volupte Noire Pierre Guillaume

Volupte Noire

185 
L'Ombre Fauve Pierre Guillaume

L’Ombre Fauve

170 
A Une Madone di Pierre Guillaume è ispirato a Baudelaire. Amore sacro e istintivo si intrecciano. La vaniglia ugandese è magnetica e protagonista

A une Madone

220 
Noir Okoumé Pierre Guillaume è un profumo balsamico e legnoso. Evoca eleganza primordiale, con note fumose, freschezza erbacea e caldo legno

Noir Okoumé

220 
Anti-Blues di Pierre Guillaume crea un'armonia unica, dove la calda sensualità del cioccolato e della vaniglia tabaccata sfida il freddo e tagliente carattere urbano del franchincenso, zafferano e vetiver. Un tributo olfattivo che riflette la tensione visiva e emotiva delle opere di Monory

Anti-Blues

220 
Tuberosa e Pistacchio. Dilshad è una rivisitazione di Tubereuse Couture. Una versione diabolica: floreale e gourmand.

17.1 Dilshad

170 
Orchidivy di Pierre Guillaume. Note di Edera, Gardenia, Lampone, Fieno, Fava Tonka, Assoluta di Vaniglia SFE.

20.1 Orchidivy

170 
Isparta di Pierre Guillaume. Note di Rosa fruttata, Legni, Ambroxan.

26 Isparta

170 
Peau d'Ambre di Pierre Guillaume. Note di Resine, Ambra, Cuoio.

28 Peau d'Ambre

170 
Alphaora di Pierre Guillaume. Note di Arancia rossa, Fiore di Albizia e Linfa di Hinoki, Muschio di Assam.

30 Alphaora

170 
Tonka Bodykon di Pierre Guillaume. Note fragranze di Rum ambrato, fava tonka, mela, miele, vaniglia, pistacchio, benzoino

31 Tonka Bodykon

170 
SWIM/SX di Pierre Guillaume. Note di Palissandro, Canapa indiana, Okoume, Muschio

Swim/Sx

170 
Helioflora di Pierre Fuillaume. Note di Rabarbaro, Buddleia, Sandalo rosso.

Helioflora

170 
Pierre Guillaume e uno dei suoi punti vendita monomarca a Lione, in Francia
La facciata di uno dei punti vendita di Pierre Guillaume, monomarca a Lione, in Francia

Pierre Guillaume: un giovane chimico che ha rivoluzionato la profumeria

All’inizio degli anni 2000, Chandler Burr, celebre critico del New York Times, descrisse 02 Cozé come “la fragranza più cool d’Europa”.
Pierre Guillaume, allora appena venticinquenne, per “02 Cozé” si ispirò all’odore della cantina di sigari di suo padre.

Nato e cresciuto in una famiglia di chimici, Guillaume collezionava oli essenziali fin da bambino, sviluppando una passione che lo avrebbe portato a creare profumi iconici.
“02 Cozé”, un accordo speziato-tabacco costruito sulla base Epicene-Gamma (peperoncino, chiodi di garofano, noce moscata), catturò subito l’attenzione dei critici, conquistando la blogosfera e i mercati globali.

Una crescita fondata sull’indipendenza
Nel 2010, Pierre Guillaume fonda la sua azienda, dotandola di un laboratorio di ricerca e composizione, una cantina di materie prime e una linea di confezionamento.
Nel 2015, inaugura un secondo laboratorio per sostenere l’espansione internazionale. Oggi, i suoi profumi sono distribuiti in 37 paesi attraverso 400 punti vendita, mantenendo una produzione interamente interna e un controllo assoluto sulla qualità.

Le musc & la peau di Pierre Guillaume

Una visione per il futuro
Guillaume mira a creare fragranze contemporanee, poetiche e accessibili, innovando senza mai tradire i propri valori. La sostenibilità è centrale: l’azienda utilizza materie prime certificate, privilegia fornitori locali e adotta pratiche di produzione responsabili.
Le fragranze sono prodotte in piccole serie per evitare sprechi, e l’azienda promuove il riciclo degli imballaggi.

Il design come poesia liquida
“Una bottiglia deve essere essenziale: un contenitore che mette in risalto la fragranza”, spiega Guillaume.
Il flacone del marchio, dalle linee “accurate e precise”, come vuole sottolieare proprio il profumiere francese.
Il flacone è pensato per adattarsi con eleganza sia a mani maschili sia femminili, diventando la finestra sull’essenza stessa del profumo.

Sostenibilità e sicurezza
Nel cuore del Parco dei Vulcani, l’impegno ambientale di Pierre Guillaume si traduce in scelte consapevoli: filiere corte, certificazioni rigorose e attenzione al ciclo di vita dei prodotti.
Inoltre, i profumi rispettano le normative europee e sono sottoposti a valutazioni tossicologiche, senza test sugli animali.

Un’eccellenza francese
Con due sedi operative in Alvernia – la Manufacture di Clermont-Ferrand e l’Atelier de Plauzat – Pierre Guillaume Paris gestisce ogni fase della produzione: dalla macerazione alla confezione.

Ogni fragranza riflette l’anima di un’azienda che mette la creatività al servizio della qualità, con una visione chiara: fare profumi e farli bene.
Una missione che, come recitano le parole di Guillaume, “è già tanto”.

I flaconi di Pierre Guillaume in una giphy elegante

Per la creazione “A une Madone” ti sei ispirato al testo  “Les Fleurs du mal” di Baudelaire. La letteratura è onnipresente in tutte le tue creazioni?

Onnipresente, no. Mi nutro di letteratura, di fotografia, di scultura, di pittura. Di arte. Trovo difficile realizzare profumi che siano creazioni astratte. Ho sempre bisogno di raccontare una storia attraverso un groviglio di elementi chimici che sono parole mie.
Durante il periodo del Covid, ho riguardato i classici con i quali sono cresciuto. Sto parlando di Camus, Giono, Monory, Baudelaire…
Ciò che mi appassiona e di cui non potrei fare a meno è acquisire un angolo di percezione della materia completamente diverso.

Intervista a Pierre Guillaume uscita sulla rivista “Technikart”

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